Trasporto Pubblico Ferrarese

Perché nasce il consorzio

In data 27 settembre 2005 Acft S.p.A. in Associazione Temporanea di Impresa con altre aziende del settore, FE.M soc.cons.a.r.l., F.E.R. SRL, ATC Spa di Bologna e ATCM di Modena, si è aggiudicata, a seguito di gara europea esperita da AMI, Agenzia per la Mobilità, il servizio di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, nel bacino di traffico ferrarese fino al 31/12/2010. Secondo le indicazioni contenute nel bando di gara la predetta associazione temporanea si è trasformata, in data 23/01/2006, in società consortile a responsabilità limitata, denominata Trasporto Pubblico Ferrarese, in acronimo TPF .

Le attività svolte dalla società sono le seguenti:

  • la gestione del trasporto pubblico locale, in ogni forma e con ogni mezzo idoneo, nel bacino della provincia di Ferrara e province limitrofe;
  • l'attività di studio, ricerca, progettazione, formazione nel settore del trasporto pubblico e della mobilità. La Società si propone, in particolare, di: a) gestire e realizzare tramite le società socie-consorziate l'attività di trasporto pubblico prevista ed indicata nel capitolato di gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale del bacino della provincia di Ferrara, secondo le modalità prescritte dall'ente appaltante e come verranno disciplinate dal regolamento interno di funzionamento; b) promuovere e coordinare azioni di interesse comune volte a favorire le più opportune sinergie tra le imprese socie; c) facilitare lo scambio di esperienze e di conoscenze professionali utili a perseguire l'innalzamento qualitativo delle prestazioni; d) migliorare la capacità di risposta alle richieste e aspettative dei clienti e degli utenti;e) favorire la progressiva integrazione dei servizi e dei livelli delle prestazioni.

Le società consorziate

Le quote sono così ripartite:
TPER Spa che detiene il 97% delle quote e gestisce sia il servizio urbano nella città di Ferrara che il servizio extraurbano;
FE.M s.cons.a.r.l. (Società costituita da Cosepuri, LaValle e Saca) con il 3% delle quote, che gestisce parte del servizio extraurbano.